Art. 78

Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

Solo il Parlamento — Camera e Senato insieme — può deliberare lo stato di guerra: il Governo da solo non ha questo potere. Una volta dichiarata la guerra, le stesse Camere attribuiscono al Governo i poteri straordinari necessari per gestirla sul piano militare e civile. Il termine necessari è decisivo: non si tratta di una delega in bianco, ma di poteri definiti e proporzionati allo scopo. In questo modo la decisione più drastica che uno Stato possa prendere resta nelle mani della rappresentanza democratica, non dell'esecutivo.

Perché esiste questa norma

La norma tutela il principio democratico: la decisione più gravosa per un paese — entrare in guerra — non può essere presa unilateralmente dall'esecutivo, ma richiede il consenso del Parlamento, espressione della sovranità popolare. Si evita così che il Governo monopolizzi il potere bellico, assicurando che i poteri straordinari conferiti restino definiti e controllati dalla rappresentanza elettiva.

Domande frequenti

Il Presidente della Repubblica può dichiarare la guerra di propria iniziativa, senza il Parlamento?

No. La deliberazione spetta esclusivamente alle Camere. Il Presidente della Repubblica ha un ruolo formale successivo alla deliberazione parlamentare, ma non può dichiarare la guerra autonomamente.

I poteri straordinari che il Parlamento delega al Governo durante la guerra sono illimitati?

No. La Costituzione li circoscrive ai poteri necessari: il Parlamento definisce l'ampiezza della delega e il Governo non può agire oltre quanto autorizzato. Non è un potere in bianco.

L'Italia può inviare soldati all'estero in missioni di pace senza dichiarare lo stato di guerra?

Sì. Le missioni internazionali di pace non richiedono la dichiarazione dello stato di guerra; si fondano su diverse basi normative e ricevono di volta in volta una specifica autorizzazione parlamentare.

È sufficiente che una sola Camera approvi la dichiarazione di guerra?

No. Il testo usa le Camere al plurale: occorre la deliberazione di entrambi i rami del Parlamento, ossia Camera dei Deputati e Senato della Repubblica.

Cosa succede se il Governo usa i poteri bellici oltre i limiti fissati dal Parlamento?

Agirebbe in eccesso di delega, esponendosi a responsabilità politica davanti al Parlamento e a responsabilità giuridica davanti ai giudici. Gli atti adottati oltre i limiti autorizzati sarebbero impugnabili.