Art. 65

La legge determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l'ufficio di deputato o di senatore.

Nessuno può appartenere contemporaneamente alle due Camere.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

L'articolo disciplina due aspetti distinti. Il primo affida alla legge ordinaria il compito di stabilire chi non può candidarsi al Parlamento (ineleggibilità) e chi, pur eletto, non può mantenere contemporaneamente un'altra carica o funzione (incompatibilità). Il secondo aspetto è sancito direttamente dalla Costituzione: nessuna persona può essere al tempo stesso deputato e senatore. Chi risultasse eletto in entrambe le Camere sarebbe obbligato a scegliere a quale appartenere.

Perché esiste questa norma

La norma vuole garantire che il mandato parlamentare sia esercitato in piena indipendenza, senza conflitti di interesse derivanti da altre cariche o funzioni. Il divieto assoluto di doppia appartenenza tutela la distinzione istituzionale tra le due Camere, assicurando che ciascuna abbia una composizione propria e autonoma.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra ineleggibilità e incompatibilità?

L'ineleggibilità impedisce di candidarsi: chi si trova in quella condizione non può presentare validamente la propria candidatura. L'incompatibilità riguarda invece chi è già stato eletto: deve scegliere tra il mandato parlamentare e l'altra carica che detiene.

Se vengo eletto sia alla Camera sia al Senato, cosa succede?

Non è possibile appartenere contemporaneamente a entrambe le Camere. L'eletto è tenuto a optare per una delle due, rinunciando all'altra. Le modalità di questa scelta sono disciplinate dalla legge ordinaria.

Un ministro può restare anche parlamentare?

La Costituzione non lo vieta direttamente in questo articolo: rimette la questione alla legge ordinaria. Nel sistema italiano vigente, la carica di ministro è compatibile con il mandato parlamentare, a differenza di altri ordinamenti europei.

Un dipendente pubblico può candidarsi alle elezioni politiche?

Dipende dalla categoria: la legge ordinaria stabilisce per quali funzionari o dipendenti pubblici sussiste una causa di ineleggibilità. Non tutte le categorie sono escluse; alcune devono dimettersi o osservare un periodo di attesa prima di candidarsi validamente.

Chi verifica che un parlamentare non si trovi in una situazione di incompatibilità?

Ciascuna Camera giudica i titoli di ammissione dei propri componenti e le cause di incompatibilità sopraggiunte. È una prerogativa interna delle assemblee parlamentari, esercitata secondo i rispettivi regolamenti e le norme di legge.