Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta.
Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non è presente la maggioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale.
I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono.
Spiegazione
Ogni Camera elabora un proprio regolamento interno, approvato da più della metà di tutti i suoi componenti. Le sedute parlamentari sono di regola aperte al pubblico, ma possono eccezionalmente tenersi a porte chiuse. Una votazione è valida solo se è presente in aula almeno la metà più uno dei parlamentari e se la proposta ottiene più voti favorevoli che contrari; maggioranze più elevate si applicano solo dove la Costituzione lo prevede esplicitamente. I ministri possono sempre intervenire nelle sedute anche senza essere parlamentari eletti: se convocati devono presentarsi, e se lo richiedono devono essere ascoltati.
Perché esiste questa norma
L'autonomia regolamentare di ciascuna Camera garantisce la separazione dei poteri, impedendo a organi esterni di condizionare le procedure parlamentari. La pubblicità delle sedute assicura trasparenza e controllo democratico sull'attività legislativa. Le regole di quorum e di maggioranza tutelano la rappresentatività delle decisioni, mentre la presenza dei ministri in aula realizza il raccordo istituzionale tra Governo e Parlamento.
Domande frequenti
Come cittadino, posso assistere a una seduta parlamentare?
Le sedute sono pubbliche per principio costituzionale. Tuttavia la Camera può deliberare di riunirsi in seduta segreta, escludendo il pubblico per quella specifica sessione. La decisione spetta alla Camera stessa, non a soggetti esterni.
Cosa succede se una legge viene approvata senza che fosse presente la metà dei parlamentari?
La deliberazione è costituzionalmente invalida per mancanza di quorum. Non è sufficiente che i presenti votino a favore: deve essere riunita almeno la maggioranza di tutti i componenti della Camera.
Un ministro che non è parlamentare eletto può prendere la parola in aula?
Sì. La Costituzione riconosce a tutti i membri del Governo il diritto di assistere alle sedute e di essere sentiti quando lo richiedono, indipendentemente dal fatto che siano anche parlamentari.
Il regolamento interno di una Camera può essere modificato con una votazione ordinaria a maggioranza semplice dei presenti?
No. La Costituzione richiede la maggioranza assoluta dei componenti, cioè più della metà di tutti i parlamentari iscritti, non solo di quelli presenti al momento del voto.
Il Governo può imporre al Parlamento di tenere una seduta segreta?
No. La decisione di riunirsi in seduta segreta spetta esclusivamente alla Camera stessa o al Parlamento in seduta comune. Nessun organo esterno, incluso il Governo, ha questo potere.