È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Il numero complessivo dei senatori in carica nominati dal Presidente della Repubblica non può in alcun caso essere superiore a cinque.
Spiegazione
Chi ha ricoperto la carica di Presidente della Repubblica diventa automaticamente senatore a vita non appena termina il mandato, senza bisogno di alcuna nomina: può però rinunciarvi. Accanto a questo meccanismo automatico, il Presidente della Repubblica in carica può scegliere di nominare senatori a vita cittadini che abbiano dato contributi eccezionali alla vita sociale, alla scienza, all'arte o alla letteratura. I due canali sono del tutto distinti: il primo opera per diritto, il secondo dipende da una valutazione discrezionale. Per evitare che le nomine presidenziali alterino gli equilibri del Senato, il numero totale di senatori così nominati ancora in carica non può mai superare cinque.
Perché esiste questa norma
Il primo comma valorizza l'esperienza istituzionale degli ex capi dello Stato, garantendo al Senato il contributo permanente di chi ha esercitato la massima carica repubblicana. Il secondo mira ad arricchire il dibattito parlamentare con personalità di eccellenza estranee alla logica partitica. Il tetto di cinque preserva il carattere prevalentemente elettivo dell'assemblea.
Domande frequenti
Un ex Presidente della Repubblica può rifiutare di diventare senatore a vita?
Sì. La norma prevede espressamente la facoltà di rinuncia. Se l'ex Presidente rinuncia, non siede in Senato e non acquista i diritti e i doveri connessi alla carica.
Il limite di cinque senatori nominati include anche gli ex Presidenti della Repubblica?
No. Gli ex Presidenti diventano senatori per diritto, non per nomina presidenziale, e non rientrano nel conteggio dei cinque. Il limite riguarda esclusivamente i senatori nominati in ragione di meriti speciali.
Se uno dei cinque senatori nominati muore, il Presidente in carica può fare una nuova nomina?
Sì. Il limite opera sul numero di senatori nominati contemporaneamente in carica. Se il totale scende sotto cinque per morte o rinuncia, è possibile procedere a una nuova nomina fino al massimo consentito.
Quali meriti occorrono per essere nominati senatori a vita dal Presidente della Repubblica?
La Costituzione richiede altissimi meriti nei campi sociale, scientifico, artistico o letterario. Non è richiesta una carica istituzionale né un titolo accademico: conta il contributo straordinario reso al Paese in uno di questi ambiti.
Una volta nominato, un senatore a vita può essere revocato dal Presidente che lo ha nominato?
No. La nomina è definitiva e vitalizia: il Presidente non ha potere di revoca. Il senatore conserva il seggio per tutta la vita, salvo rinuncia volontaria da parte sua.