Art. 57

Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.

Il numero dei senatori elettivi è di duecento, quattro dei quali eletti nella circoscrizione Estero. 20

Nessuna Regione o Provincia autonoma può avere un numero di senatori inferiore a tre; il Molise ne ha due, la Valle d'Aosta uno. 20.

La ripartizione dei seggi tra le Regioni o le Province autonome, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla loro popolazione, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. 20

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

Il Senato della Repubblica è composto da duecento senatori eletti, quattro dei quali rappresentano gli italiani residenti all'estero. I senatori vengono eletti all'interno delle singole Regioni o Province autonome, ciascuna delle quali forma una circoscrizione elettorale propria. Per tutelare le aree meno popolose, la Costituzione fissa un numero minimo di seggi per ogni Regione: almeno tre, con eccezione per il Molise, che ne ha due, e per la Valle d'Aosta, che ne ha uno. I seggi restanti vengono poi assegnati in proporzione alla popolazione di ciascuna Regione, calcolata sull'ultimo censimento generale, applicando prima i quozienti interi e poi i resti più alti.

Perché esiste questa norma

La base regionale garantisce che ogni territorio sia rappresentato al Senato, impedendo che i grandi centri demografici assorbano la totalità dei seggi. Il meccanismo proporzionale con minimo garantito bilancia due esigenze: la fedeltà demografica nella ripartizione e la tutela delle regioni più piccole, che altrimenti rischierebbero una rappresentanza del tutto inadeguata.

Domande frequenti

Quanti senatori vengono eletti complessivamente?

Sono duecento i senatori elettivi. A questi si aggiungono, in base ad altre disposizioni costituzionali, i senatori a vita e quelli di nomina presidenziale, che non rientrano nel conteggio di questo articolo.

Come vengono rappresentati gli italiani che vivono all'estero?

Quattro dei duecento senatori elettivi sono eletti nella circoscrizione Estero, una circoscrizione apposita che si affianca a quelle regionali ordinarie.

Una regione piccola rischia di non avere senatori?

No. La Costituzione stabilisce un minimo garantito: Valle d'Aosta ha diritto a un senatore, il Molise a due, tutte le altre Regioni e Province autonome ad almeno tre.

In base a quali dati si decide quanti senatori spettano a una regione?

La ripartizione si calcola sulla popolazione risultante dall'ultimo censimento generale, applicando prima i quozienti interi e poi i resti più alti per assegnare i seggi residui.

Se la popolazione di una regione cresce molto, ottiene subito più senatori?

No. La redistribuzione si basa sull'ultimo censimento generale già effettuato, non su rilevazioni intermedie, quindi i cambiamenti demografici producono effetti solo dopo il censimento successivo.