Art. 48

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

Hanno diritto di voto tutti i cittadini italiani maggiorenni, senza distinzione tra uomini e donne. Il voto è strettamente personale, non delegabile, e ha lo stesso peso per tutti: nessuno può sapere per chi si è votato. Chi risiede all'estero non perde questo diritto e può votare tramite una circoscrizione apposita, i cui eletti siedono in Parlamento. Votare è considerato un dovere civico dall'ordinamento costituzionale. Solo in casi ben definiti — incapacità civile, condanna penale definitiva o indegnità morale stabilita dalla legge — il diritto può essere limitato.

Perché esiste questa norma

La norma fonda la legittimità democratica sul suffragio universale e uguale, assicurando che ogni cittadino adulto concorra alla formazione della volontà popolare in modo libero e riservato, al riparo da condizionamenti esterni. La tassatività dei casi di esclusione tutela il diritto di voto da limitazioni arbitrarie, riservandone la compressione a cause gravi e accertate.

Domande frequenti

Un ragazzo di diciassette anni può votare alle elezioni politiche?

No. La Costituzione richiede il raggiungimento della maggiore età. Prima del compimento dei diciotto anni non è possibile esercitare il diritto di voto in alcuna consultazione elettorale.

Un cittadino italiano residente a Berlino può partecipare alle elezioni parlamentari?

Sì. La Costituzione prevede una circoscrizione Estero apposita per i residenti all'estero, con seggi parlamentari assegnati in misura fissata da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il mio datore di lavoro o qualcuno al seggio può scoprire per quale partito ho votato?

No. Il voto è costituzionalmente segreto: nessun meccanismo può collegare la scheda all'identità del votante. Qualsiasi pressione volta a far rivelare la propria scelta è costituzionalmente illegittima.

Una persona condannata per un reato perde automaticamente il diritto di voto?

Non automaticamente. Solo una sentenza penale irrevocabile può determinarne la limitazione, nei casi e nei limiti stabiliti dalla legge. Non ogni condanna comporta tale conseguenza.

Se decido di non andare a votare, rischio una sanzione?

La Costituzione qualifica il voto come dovere civico ma non prevede direttamente sanzioni per l'astensione. Eventuali conseguenze sono rimesse alla disciplina della legge ordinaria.