Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.
Spiegazione
Hanno diritto di voto tutti i cittadini italiani maggiorenni, senza distinzione tra uomini e donne. Il voto è strettamente personale, non delegabile, e ha lo stesso peso per tutti: nessuno può sapere per chi si è votato. Chi risiede all'estero non perde questo diritto e può votare tramite una circoscrizione apposita, i cui eletti siedono in Parlamento. Votare è considerato un dovere civico dall'ordinamento costituzionale. Solo in casi ben definiti — incapacità civile, condanna penale definitiva o indegnità morale stabilita dalla legge — il diritto può essere limitato.
Perché esiste questa norma
La norma fonda la legittimità democratica sul suffragio universale e uguale, assicurando che ogni cittadino adulto concorra alla formazione della volontà popolare in modo libero e riservato, al riparo da condizionamenti esterni. La tassatività dei casi di esclusione tutela il diritto di voto da limitazioni arbitrarie, riservandone la compressione a cause gravi e accertate.
Domande frequenti
Un ragazzo di diciassette anni può votare alle elezioni politiche?
No. La Costituzione richiede il raggiungimento della maggiore età. Prima del compimento dei diciotto anni non è possibile esercitare il diritto di voto in alcuna consultazione elettorale.
Un cittadino italiano residente a Berlino può partecipare alle elezioni parlamentari?
Sì. La Costituzione prevede una circoscrizione Estero apposita per i residenti all'estero, con seggi parlamentari assegnati in misura fissata da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Il mio datore di lavoro o qualcuno al seggio può scoprire per quale partito ho votato?
No. Il voto è costituzionalmente segreto: nessun meccanismo può collegare la scheda all'identità del votante. Qualsiasi pressione volta a far rivelare la propria scelta è costituzionalmente illegittima.
Una persona condannata per un reato perde automaticamente il diritto di voto?
Non automaticamente. Solo una sentenza penale irrevocabile può determinarne la limitazione, nei casi e nei limiti stabiliti dalla legge. Non ogni condanna comporta tale conseguenza.
Se decido di non andare a votare, rischio una sanzione?
La Costituzione qualifica il voto come dovere civico ma non prevede direttamente sanzioni per l'astensione. Eventuali conseguenze sono rimesse alla disciplina della legge ordinaria.