Art. 44

Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà.

La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

L'articolo 44 stabilisce che la proprietà privata dei terreni agricoli non è assoluta: lo Stato può imporle vincoli e obblighi per evitare che pochi soggetti controllino vastissime estensioni a scapito della collettività. La legge può fissare limiti alla dimensione dei fondi in base alla zona geografica, obbligare i proprietari a bonificare terreni degradati e suddividere i grandi latifondi per redistribuire la terra. Le piccole e medie proprietà agricole ricevono sostegno statale, considerate più funzionali a un uso produttivo e diretto della terra. Un'apposita disposizione prevede misure speciali a favore delle zone montane.

Perché esiste questa norma

La norma mira a superare le disuguaglianze storiche nella distribuzione della terra, ereditate dall'epoca del latifondismo meridionale. L'interesse tutelato è duplice: garantire un uso razionale e produttivo del suolo e realizzare equità sociale nelle campagne. Lo Stato interviene come regolatore affinché la proprietà fondiaria assolva una funzione sociale oltre che individuale.

Domande frequenti

Cosa significa in pratica 'trasformare il latifondo'?

Significa che la legge può imporre la divisione di grandi proprietà fondiarie concentrate in poche mani, redistribuendole a più proprietari o assegnandole a chi lavora direttamente la terra, per favorire un uso produttivo e ridurre le disuguaglianze nelle campagne.

Lo Stato può costringermi a cedere il mio terreno agricolo?

La Costituzione consente vincoli e obblighi sulla proprietà terriera, inclusa la possibilità di esproprio per finalità di pubblico interesse come la bonifica o la redistribuzione fondiaria. L'ordinamento prevede in ogni caso il diritto a un indennizzo.

Posso lasciare il mio campo incolto senza conseguenze?

Non necessariamente. La legge può imporre obblighi di bonifica e coltivazione per garantire il razionale sfruttamento del suolo. Il proprietario inadempiente può essere soggetto a sanzioni o a interventi sostitutivi delle autorità competenti.

Perché chi possiede terra in montagna ha una protezione diversa?

Le zone montane presentano condizioni ambientali e produttive strutturalmente più difficili rispetto alla pianura. La Costituzione riconosce questa specificità e impone al legislatore di adottare provvedimenti di sostegno per chi vive e lavora in quelle aree.

Sono un piccolo agricoltore: ho diritti diversi da un grande proprietario terriero?

Sì. La Costituzione prevede esplicitamente che lo Stato aiuti la piccola e la media proprietà agricola. I grandi proprietari subiscono invece vincoli più stringenti sull'estensione dei fondi, variabili per regione e zona agraria.