Art. 37

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.

La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

L'articolo 37 stabilisce che le lavoratrici hanno gli stessi diritti degli uomini e, a parità di lavoro, devono ricevere la stessa retribuzione. Le condizioni di lavoro devono essere organizzate in modo da permettere alla donna di assolvere i propri compiti familiari, garantendo al contempo una protezione adeguata alla madre e al bambino. La legge ordinaria fissa l'età minima per accedere al lavoro retribuito, impedendo l'impiego di ragazzi troppo giovani. I lavoratori minorenni beneficiano di norme speciali di tutela e hanno diritto alla stessa paga degli adulti quando svolgono mansioni equivalenti.

Perché esiste questa norma

La norma mira a eliminare le discriminazioni di genere nel lavoro, affermando un principio di uguaglianza sostanziale tra uomo e donna. Tutela inoltre la maternità come funzione sociale rilevante e protegge i minori da condizioni di impiego pregiudizievoli per il loro sviluppo, riconoscendo la loro particolare vulnerabilità nel rapporto di lavoro.

Domande frequenti

A parità di mansioni, una donna può ricevere uno stipendio inferiore a quello di un collega uomo?

No. L'articolo 37 vieta espressamente retribuzioni differenziate tra uomo e donna a parità di lavoro. La lavoratrice discriminata può far valere il proprio diritto in sede giudiziaria o attraverso le rappresentanze sindacali.

A che età un giovane può iniziare a lavorare con una retribuzione?

L'articolo rinvia alla legge ordinaria per la determinazione dell'età minima. La normativa vigente prevede soglie diverse a seconda del tipo di attività, distinguendo tra lavoro dipendente, apprendistato e attività stagionali o occasionali.

Un'azienda può imporre a una lavoratrice madre orari incompatibili con la cura del figlio?

No. La Costituzione impone che le condizioni di lavoro siano compatibili con la funzione familiare della donna. In attuazione di questo principio, la legislazione ordinaria prevede congedi di maternità, permessi e riduzioni di orario.

Un minorenne che svolge le stesse mansioni di un adulto può essere pagato di meno per il solo fatto dell'età?

No. La Costituzione garantisce ai lavoratori minorenni la parità di retribuzione a parità di lavoro. Una differenza salariale fondata esclusivamente sull'età contrasterebbe con questa garanzia costituzionale.

Le tutele dell'articolo 37 si applicano solo alle lavoratrici dipendenti o anche alle autonome?

L'articolo 37 enuncia un principio generale senza distinguere la tipologia contrattuale. La concreta estensione alle lavoratrici autonome è rimessa alla legislazione ordinaria, che nel corso degli anni ha progressivamente ampliato tali protezioni.