Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei giudizi di legittimità costituzionale, e le garanzie d'indipendenza dei giudici della Corte.
Con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte.
Contro le decisioni della Corte costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
Spiegazione
L'articolo 137 definisce le fonti normative che regolano la Corte costituzionale e i suoi giudizi. Le regole più delicate — i presupposti e le modalità per sollevare una questione di legittimità costituzionale, nonché le garanzie di indipendenza dei giudici — possono essere stabilite solo con legge costituzionale, vale a dire con una fonte di rango superiore alla legge ordinaria. Per tutto il resto dell'organizzazione e del funzionamento della Corte è sufficiente una legge ordinaria. La disposizione più importante per i cittadini è la terza: le decisioni della Corte costituzionale sono definitivamente intangibili; nessun giudice, nessun tribunale e nessuna autorità può rimetterle in discussione o modificarle.
Perché esiste questa norma
La norma tutela l'autonomia e l'autorità della Corte costituzionale quale organo di garanzia suprema dell'ordinamento. Riservare la disciplina dell'accesso e dell'indipendenza dei giudici alla legge costituzionale impedisce che la maggioranza parlamentare ordinaria possa ridimensionare il ruolo della Corte attraverso una legge comune. Il divieto assoluto di impugnazione garantisce che le sue pronunce abbiano forza definitiva, preservando la certezza del diritto costituzionale.
Domande frequenti
Se perdo una causa in cui era coinvolta una questione di legittimità costituzionale, posso fare ricorso contro la decisione della Corte?
No. Le decisioni della Corte costituzionale non possono essere impugnate con nessun mezzo. Una volta pronunciata, la decisione è definitiva e nessun altro giudice o organo può modificarla.
Perché alcune regole sulla Corte richiedono una legge costituzionale e altre no?
Le regole sull'accesso alla Corte e sull'indipendenza dei suoi giudici sono così fondamentali da non poter essere toccate dalla normale maggioranza parlamentare: servono le procedure più rigorose previste per le leggi costituzionali.
Il Parlamento può cambiare con una legge ordinaria le modalità per portare un caso davanti alla Corte costituzionale?
No. Le condizioni, le forme e i termini per sollevare giudizi di legittimità costituzionale sono materia riservata alla legge costituzionale. Una legge ordinaria non potrebbe modificarli validamente.
Chi stabilisce quanti dipendenti ha la Corte costituzionale e come funziona la sua segreteria?
Questi aspetti organizzativi rientrano nelle altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte, che possono essere disciplinate con una semplice legge ordinaria del Parlamento.
La Corte costituzionale può riesaminare una propria decisione precedente se cambia la sua composizione?
No. Il divieto di impugnazione vale anche nei confronti della stessa Corte: non esiste una procedura interna di revisione o riesame. Le decisioni già rese restano immutabili.