Art. 110

Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, spettano al Ministro della giustizia l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

L'articolo 110 divide in due blocchi distinti le responsabilità sulla giustizia. Al Ministro della giustizia spetta tutto ciò che riguarda la macchina organizzativa: gli uffici giudiziari, il personale amministrativo, i sistemi informatici, gli edifici, le risorse. Al Consiglio superiore della magistratura restano invece intatte le attribuzioni che riguardano i giudici in quanto tali: assunzioni, promozioni, trasferimenti, provvedimenti disciplinari. In questo modo la gestione logistica della giustizia rimane in capo al potere esecutivo, ma le carriere e lo stato giuridico dei magistrati sfuggono a qualsiasi influenza ministeriale.

Perché esiste questa norma

La norma tutela l'indipendenza della magistratura dal potere esecutivo. Affidare la gestione dei servizi al Ministro garantisce efficienza amministrativa e responsabilità democratica; sottrarre al Ministro qualsiasi leva sulle carriere dei giudici preserva l'imparzialità della funzione giurisdizionale.

Domande frequenti

Se in un tribunale mancano computer o cancellieri, a chi devo rivolgermi?

Al Ministero della giustizia, che è responsabile dell'organizzazione e del funzionamento dei servizi giudiziari: dotazioni strumentali, personale amministrativo e strutture rientrano nelle sue competenze.

Il Ministro della giustizia può decidere di trasferire un giudice scomodo?

No. I trasferimenti dei magistrati sono di competenza esclusiva del Consiglio superiore della magistratura. L'articolo 110 fa salve queste attribuzioni, sottraendole completamente al Ministro.

Chi paga gli stipendi dei giudici, il Ministero o il CSM?

Il trattamento economico dei magistrati è a carico dello Stato ed è gestito amministrativamente dal Ministero, ma questo non comporta alcun potere del Ministro sul rapporto di lavoro o sulla carriera del singolo giudice.

Il CSM può impartire ordini al Ministro su come gestire i tribunali?

No. L'organizzazione dei servizi è competenza esclusiva del Ministro. Il CSM non ha poteri di direzione sull'amministrazione giudiziaria; le due sfere sono distinte e ciascuna opera nel proprio ambito.

Se un ministro vuole aprire nuovi uffici giudiziari, può farlo da solo?

Può intervenire sull'organizzazione dei servizi esistenti, ma l'istituzione di nuovi uffici giudiziari richiede in genere un intervento legislativo. L'articolo 110 riguarda la gestione, non la creazione di organi giurisdizionali.