Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso.
La legge sull'ordinamento giudiziario può ammettere la nomina, anche elettiva, di magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli.
Su designazione del Consiglio superiore della magistratura possono essere chiamati all'ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati che abbiano quindici anni d'esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori.
Spiegazione
Per diventare magistrato di carriera occorre superare un concorso pubblico per esami: è la regola generale, senza eccezioni per la magistratura ordinaria. Accanto a questi esistono i magistrati onorari, figure non professionali che possono essere nominate anche con elezione per svolgere funzioni riservate ai giudici singoli. Vi è poi un canale straordinario riservato alla Corte di cassazione: professori universitari di diritto e avvocati con almeno quindici anni di esercizio, iscritti in appositi albi per le giurisdizioni superiori, possono essere chiamati come consiglieri per meriti insigni, ma solo su designazione del Consiglio superiore della magistratura. Il sistema affianca quindi alla via del concorso percorsi eccezionali e qualificati.
Perché esiste questa norma
Il concorso pubblico tutela l'indipendenza e l'imparzialità della magistratura, sottraendo le nomine a influenze politiche e garantendo la selezione per merito. Le vie straordinarie — magistratura onoraria e consiglieri di cassazione per meriti insigni — rispondono all'esigenza di integrare la funzione giurisdizionale con competenze specialistiche esterne, mantenendo però filtri selettivi come la designazione del CSM.
Domande frequenti
Un laureato in legge può accedere alla magistratura senza concorso?
No. Per i magistrati di carriera il concorso pubblico è obbligatorio per disposizione costituzionale. Nessun titolo accademico, per quanto elevato, consente di aggirare questa regola nell'accesso alla magistratura ordinaria togata.
Che cos'è un magistrato onorario e in cosa si distingue da quello ordinario?
Il magistrato onorario non è un professionista di carriera: svolge funzioni riservate ai giudici singoli, spesso in modo temporaneo o non esclusivo. Può essere nominato anche tramite elezione, a differenza del magistrato ordinario che accede solo per concorso.
Un avvocato con lunga esperienza può diventare giudice della Corte di cassazione?
Sì, ma a condizioni precise: almeno quindici anni di esercizio professionale, iscrizione negli albi speciali per le giurisdizioni superiori e designazione del Consiglio superiore della magistratura per meriti insigni. Non è sufficiente la sola anzianità professionale.
I cittadini possono eleggere i giudici in Italia?
Solo per i magistrati onorari, e non automaticamente: la Costituzione consente alla legge ordinaria di prevedere anche la modalità elettiva. Per i magistrati di carriera l'elezione è esclusa; vige esclusivamente il concorso.
Il CSM può designare chiunque voglia come consigliere di cassazione per meriti insigni?
No. La designazione è vincolata ai requisiti costituzionali: il candidato deve essere professore ordinario in materie giuridiche oppure avvocato con quindici anni di esercizio iscritto agli albi speciali per le giurisdizioni superiori. Fuori da questi profili il CSM non può procedere.