Codice della Proprietà Industriale italiano: 291 articoli aggiornati al 17 giugno 2026

Il Codice della Proprietà Industriale disciplina i principali diritti sui segni distintivi, sulle invenzioni, sui disegni e modelli, sulle indicazioni geografiche e sulle informazioni aziendali riservate. Questa pagina offre una consultazione orientativa del testo vigente risultante dallo snapshot Normattiva del 17 giugno 2026, con ricerca per articolo, collegamenti gerarchici e riferimenti alle disposizioni più frequentemente consultate.

Cos'è il Codice della Proprietà Industriale

Il Codice della Proprietà Industriale, comunemente indicato con l'acronimo CPI, è il principale testo normativo italiano in materia di proprietà industriale. È stato introdotto dal decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, emanato in attuazione dell'articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, e ha raccolto e coordinato diverse discipline precedentemente distribuite in più provvedimenti.

Il Codice regola la protezione dei marchi e degli altri segni distintivi, delle invenzioni industriali, dei modelli di utilità, dei disegni e modelli, delle indicazioni geografiche, delle denominazioni di origine, delle nuove varietà vegetali, delle topografie dei prodotti a semiconduttori e delle informazioni aziendali riservate. Comprende inoltre disposizioni sul deposito e sulla registrazione dei titoli di proprietà industriale, sulla loro durata, sui diritti conferiti al titolare, sui requisiti di validità e sulle conseguenze della contraffazione.

La disciplina riguarda sia la nascita e la gestione dei diritti sia la loro tutela. Sono quindi rilevanti, tra gli altri, i procedimenti amministrativi davanti all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, le regole sulla titolarità e sulla circolazione dei diritti, le licenze, la contitolarità e gli strumenti cautelari e risarcitori contro le violazioni.

Il testo è organizzato in una struttura gerarchica di titoli, capi e sezioni, dedicati a categorie omogenee di diritti e ai profili comuni della loro protezione. Per interpretare correttamente una disposizione occorre considerare anche le modifiche intervenute nel tempo, le norme europee e internazionali richiamate dalla materia e l'eventuale giurisprudenza applicabile. Lo snapshot qui indicato comprende 291 articoli del testo vigente riportato da Normattiva alla data del 17 giugno 2026.

Come consultare il codice

La consultazione può iniziare dalla struttura gerarchica della pagina, che consente di individuare l'area dedicata a marchi, invenzioni, disegni e modelli, indicazioni geografiche, informazioni aziendali riservate o tutela giudiziaria. In alternativa, è possibile cercare direttamente il numero dell'articolo, ad esempio 7, 45, 46, 98 o 125.

La rubrica dell'articolo offre un primo orientamento, mentre il testo completo va letto insieme alle disposizioni collegate e alle definizioni applicabili. Per verificare la versione ufficiale e vigente, soprattutto quando si deve depositare una domanda, valutare una violazione o redigere un atto, è opportuno aprire il collegamento alla fonte Normattiva e controllare eventuali note, modifiche e decorrenze. La data dello snapshot di questa pagina è il 17 giugno 2026.

Domande frequenti

Che cos'è il Codice della Proprietà Industriale?

È il decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, che coordina la disciplina italiana dei diritti di proprietà industriale. Regola, tra l'altro, marchi, brevetti per invenzione, modelli di utilità, disegni e modelli, indicazioni geografiche e informazioni aziendali riservate. Il Codice contiene anche norme su registrazione, titolarità, durata, trasferimento, licenze e tutela contro le violazioni.

Quanti articoli ha il Codice della Proprietà Industriale?

Lo snapshot utilizzato per questa pagina contiene 291 articoli del testo vigente alla data del 17 giugno 2026. Il numero degli articoli deve essere letto insieme alla versione temporale del testo, perché modifiche legislative, abrogazioni o rinumerazioni possono incidere sulla struttura consultabile. Per gli usi professionali è consigliabile verificare sempre il testo ufficiale aggiornato su Normattiva.

Qual è l'origine del Codice della Proprietà Industriale?

Il Codice è stato emanato con il decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, recante il Codice della proprietà industriale, a norma dell'articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273. La sua funzione è stata quella di riordinare in un testo organico numerose disposizioni italiane relative alla protezione della proprietà industriale, mantenendo il coordinamento con la normativa europea e internazionale applicabile.

Qual è la differenza tra marchio, brevetto e disegno o modello?

Il marchio distingue i prodotti o servizi di un'impresa da quelli di altre imprese. Il brevetto protegge un'invenzione che rispetta i requisiti previsti dalla legge, tra cui novità e attività inventiva. Il disegno o modello tutela invece l'aspetto esteriore di un prodotto o di una sua parte. Ogni categoria ha requisiti, durata, procedura di registrazione ed effetti giuridici specifici.

Dove si trova la versione vigente del Codice della Proprietà Industriale?

La versione ufficiale del testo vigente può essere verificata su Normattiva, il portale della normativa italiana. La pagina vetrina consente di orientarsi tra articoli e argomenti, ma non sostituisce il controllo della fonte ufficiale. Prima di fare affidamento su una disposizione è opportuno verificare la data di vigenza, le note, le modifiche intervenute e le eventuali disposizioni transitorie.

Quali sono gli articoli più importanti sui brevetti?

Tra le disposizioni frequentemente consultate rientrano l'articolo 45, relativo all'oggetto del brevetto, l'articolo 46 sulla novità e l'articolo 48 sull'attività inventiva. La valutazione di brevettabilità richiede tuttavia la lettura coordinata di più norme, comprese quelle sull'applicazione industriale, sulla titolarità, sul contenuto della domanda, sulle rivendicazioni, sulla durata e sugli effetti del brevetto.

Come si tutela un marchio contraffatto?

La tutela può comprendere strumenti amministrativi, doganali e giudiziari, secondo il caso concreto. Il Codice disciplina i diritti del titolare, le azioni contro la violazione, le misure cautelari, il sequestro, l'inibitoria, il ritiro o la distruzione dei prodotti e il risarcimento del danno. La scelta dell'azione dipende dai fatti, dal titolo posseduto, dalla prova disponibile e dall'urgenza dell'intervento.

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